Domande frequenti per istituzioni scolastiche, DSGA, docenti referenti e operatori economici
1. Qual è l’obiettivo di queste FAQ?
Queste FAQ hanno lo scopo di fornire una lettura sintetica e operativa delle principali questioni relative all’acquisizione e gestione dei servizi inerenti i viaggi d’istruzione, in coerenza con la documentazione a disposizione relativa alla legislazione vigente.
2. Quali attività rientrano nel concetto di viaggi d’istruzione e turismo educativo?
Rientrano nell’ambito delle visite didattiche e di istruzione, i viaggi d’istruzione nazionali e all’estero, gli stage linguistici, gli scambi culturali, le attività di turismo educativo, i percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, FSL, già PCTO, i progetti PON/PN Scuola e Competenze, le attività sportive, culturali, religiose, civiche e di orientamento deliberate dalle istituzioni scolastiche.
3. I viaggi d’istruzione devono essere sempre considerati come un unico affidamento?
No. Non esiste una regola automatica secondo cui tutti i viaggi programmati da una scuola debbano necessariamente essere sommati. Le slide richiamano il principio per cui servizi con natura, finalità e caratteristiche intrinsecamente differenti possono essere gestiti mediante procedure autonome, se la distinzione è reale, motivata e documentata.
4. Quando più viaggi devono essere considerati come un fabbisogno unitario?
Quando più classi partecipano al medesimo viaggio, nello stesso periodo, con identici obiettivi formativi e con i medesimi servizi richiesti, il fabbisogno risulta sostanzialmente unitario e l’importo va normalmente valutato nel suo insieme. Le slide riportano proprio l’esempio di cinque classi quinte in viaggio a Madrid, nello stesso periodo, con identici obiettivi formativi e medesimi servizi.
5. Quando è possibile ricorrere a procedure autonome?
È possibile ricorrere a procedure autonome quando le attività hanno finalità didattiche, formative o organizzative differenti. Ad esempio, nel caso di una scuola che programma uno stage linguistico a Dublino, un viaggio culturale a Madrid, un viaggio della memoria ad Auschwitz-Birkenau e una settimana bianca sportiva, le finalità risultano diverse e possono essere motivate nel PTOF e nelle delibere degli organi collegiali.
6. La suddivisione in procedure autonome costituisce sempre frazionamento artificioso?
No. La suddivisione in procedure autonome non costituisce artificioso frazionamento quando i servizi non sono omogenei e presentano natura, finalità e caratteristiche intrinsecamente differenti. I chiarimenti ANAC e la successiva circolare MIM n. 8524 del 7 novembre 2025, richiamano espressamente il concetto che la distinzione tra servizi non omogenei non costituisce artificioso frazionamento dell’appalto ai sensi dell’art. 14, comma 6, del D.Lgs. 36/2023.
7. Quali esempi di categorie autonome possono essere considerati?
La documentazione indica, tra gli esempi di attività con obiettivi didattici, formativi o organizzativi differenti: viaggi culturali in Italia e all’estero, corsi di lingua, Erasmus e programmi formativi, visite guidate giornaliere, campi scuola, settimane bianche o sportive e servizi di trasporto o sola biglietteria.
8. È opportuno aggiornare il riferimento ai PCTO?
Sì. Nei testi della documentazione e nelle FAQ è opportuno usare la formula “Formazione Scuola-Lavoro, FSL, già PCTO”, almeno alla prima occorrenza, per tenere conto della nuova denominazione e al tempo stesso mantenere comprensibilità per scuole, docenti e operatori. La necessità di sostituire PCTO con FSL è stata già evidenziata nella revisione della documentazione precedente.
9. Come va richiamato il tema PON?
È preferibile utilizzare la formula “PON/PN Scuola e Competenze 2021-2027” o “Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027”, così da mantenere il riferimento comprensibile al PON e, al tempo stesso, allineare il testo alla denominazione attuale della programmazione nazionale. Le fonti MIM indicano infatti il programma come PN Scuola e Competenze 2021-2027, finanziato tramite FSE+ e FESR.
10. Quali sono le soglie operative da considerare?
Le soglie da utilizzare nei materiali aggiornati sono: affidamento diretto per importi inferiori a 140.000 euro; soglia europea per servizi e forniture delle amministrazioni sub-centrali pari a 216.000 euro dal 1° gennaio 2026; soglia di 750.000 euro per servizi sociali e assimilati, tra cui corsi e soggiorni linguistici ove correttamente inquadrati.
11. La soglia di 140.000 euro è una soglia comunitaria?
No. La soglia di 140.000 euro va riferita all’affidamento diretto per servizi e forniture, non alla soglia europea applicabile alle scuole in quanto amministrazioni sub-centrali. La nota MIM richiama infatti l’affidamento diretto per importi inferiori a 140.000 euro ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 36/2023.
12. Perché in alcuni materiali compare ancora la soglia di 221.000 euro?
La soglia di 221.000 euro era quella vigente al momento della nota MIM n. 8524 del 7 novembre 2025. Dal 1° gennaio 2026, per servizi e forniture delle amministrazioni sub-centrali, la soglia europea è pari a 216.000 euro. Per questo nella documentazione si precisa chiaramente il passaggio da 221.000 a 216.000 euro, evitando ambiguità.
13. Qual è la soglia per corsi e soggiorni linguistici?
Per corsi e soggiorni linguistici, ove correttamente inquadrati tra i servizi sociali e assimilati, il riferimento è la soglia di 750.000 euro. Le slide richiamano espressamente, per corsi e stage di lingua all’estero, la fascia fino a 749.999 euro con procedura negoziata senza bando, e l’art. 14 del Codice conferma la soglia di 750.000 euro per servizi sociali e assimilati.
14. Che cosa devono fare le scuole sotto i 140.000 euro?
Per importi inferiori a 140.000 euro, la scuola può procedere con affidamento diretto, previa decisione/determina a contrarre e nel rispetto dei principi del Codice dei contratti pubblici. La nota MIM richiama espressamente l’affidamento diretto del servizio di organizzazione di viaggi d’istruzione per importi inferiori alla soglia di 140.000 euro.
15. Cosa accade nella fascia tra 140.000 euro e la soglia europea sub-centrale?
Nella fascia tra 140.000 euro e la soglia europea applicabile alle amministrazioni sub-centrali, le scuole non qualificate possono utilizzare strumenti telematici messi a disposizione da centrali di committenza qualificate, secondo il quadro previsto dal Codice e richiamato dalla nota MIM. La documentazione sintetizza tale fascia come procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici.
16. Consip è sempre obbligatoria?
No, non va descritta come automatismo assoluto. La documentazione afferma che il ricorso agli strumenti Consip non esclude la possibilità per le scuole di utilizzare procedure alternative previste dalla legge e che il bando Consip deve essere interpretato come una delle modalità operative disponibili, non come vincolo esclusivo o passaggio obbligatorio in assoluto per tutte le procedure relative ai viaggi d’istruzione.
17. Consip è l’unica centrale di committenza o stazione appaltante qualificata?
No. La documentazione precisa che Consip non rappresenta l’unica centrale di committenza o stazione appaltante qualificata cui le scuole possono fare riferimento; il sistema del Codice consente alle istituzioni scolastiche di avvalersi anche di altre stazioni appaltanti qualificate, centrali di committenza regionali, provinciali o territoriali, nonché degli Uffici Scolastici Regionali, laddove operativi e qualificati.
18. Come deve essere valutata l’idoneità dell’Accordo Quadro o di altro strumento di acquisto?
L’idoneità dello strumento deve essere valutata rispetto allo specifico progetto didattico deliberato. La documentazione indica che la valutazione della scuola non può limitarsi al solo confronto economico, ma deve considerare la capacità dello strumento disponibile di soddisfare il fabbisogno concreto dell’istituzione scolastica.
19. Quando uno strumento centralizzato può non essere pienamente idoneo?
Secondo la documentazione, la scuola può motivare la non piena idoneità dello strumento quando il progetto didattico richiede prestazioni non ottenibili tramite l’Accordo Quadro, mancano servizi essenziali, le caratteristiche tecniche non risultano soddisfatte, esistono vincoli educativi, logistici o organizzativi incompatibili, oppure il fabbisogno concreto non trova adeguata copertura.
20. Quale ruolo hanno PTOF, delibere e determina a contrarre?
PTOF, programmazione annuale, delibere degli organi collegiali e determina/decisione a contrarre sono fondamentali per dimostrare la correttezza delle scelte effettuate, soprattutto quando la scuola distingue attività con finalità diverse e procede con affidamenti separati. Tali atti assumono un ruolo fondamentale nel dimostrare la correttezza della valutazione caso per caso.
21. Perché sono importanti i codici CPV?
L’utilizzo corretto dei codici CPV consente di descrivere in modo chiaro e coerente l’oggetto dell’affidamento. Le slide evidenziano che la distinzione tra servizi non omogenei e l’uso coerente dei CPV aiutano le scuole a organizzare procedure separate in linea con la reale natura dei servizi richiesti.
22. Perché la distinzione tra servizi autonomi tutela la concorrenza?
La possibilità di distinguere servizi con finalità differenti evita la concentrazione degli affidamenti in procedure eccessivamente onerose e consente anche alle agenzie specializzate e alle PMI del territorio di partecipare al mercato dei viaggi d’istruzione in condizioni di maggiore equilibrio e competitività. Tale impostazione è collegata alla tutela della concorrenza e delle PMI.
23. Cosa deve verificare la scuola quando si rivolge a un operatore economico?
Si prevede una verifica proporzionata ma sostanziale dei requisiti dell’operatore: requisiti generali, idoneità professionale, esperienza nel turismo scolastico, coperture assicurative, eventuale garanzia contro insolvenza/fallimento, capacità organizzativa, assistenza, sicurezza e compatibilità con la natura del servizio richiesto. Sono previsti requisiti specifici degli operatori economici e sulla documentazione di gara e affidamento.
24. Quali cautele servono se la scuola intende affidarsi a un operatore estero?
Nella normativa e nella documentazione si prevede una specifica sezione sulla scelta di operatore nazionale o extranazionale, con osservazioni delle associazioni sull’opportunità di inserire un avvertimento per le scuole che intendano affidarsi direttamente a operatori esteri, al fine di evidenziare requisiti da verificare e possibilità o meno di accedere a tale soluzione.
25. Come vanno gestiti acconti, saldo e pagamenti?
Nei contratti è prevista una sezione sulla quantificazione e sulle scadenze di versamento di acconti in fase di prenotazione e saldo prima della partenza, nonché un punto specifico sui pagamenti tramite sistema SAL. Le osservazioni delle associazioni evidenziano che tale impostazione consente alle agenzie affidatarie di acquistare in advance booking servizi soggetti a forte variabilità di mercato, come la biglietteria aerea.
26. È sempre necessaria la garanzia definitiva?
La normativa specifica per gli appalti indica una polizza garanzia definitiva, ma le osservazioni delle associazioni di settore segnalano la necessità di valutarne l’applicabilità specifica alla materia dei viaggi d’istruzione, considerata la presenza di coperture già previste dal Codice del turismo, come la copertura RC e la garanzia contro insolvenza/fallimento per gli organizzatori di pacchetti turistici.
27. Che cosa dovrebbe contenere il capitolato tecnico?
Il capitolato dovrebbe descrivere con chiarezza il programma, le finalità educative, i servizi richiesti, trasporti, alloggi, pasti, visite, guide, assistenza, coperture assicurative, condizioni di modifica o annullamento, modalità di formulazione dell’offerta e condizioni di pagamento. Metteremo a disposizione prossimamente uno schema di capitolato tecnico, uno schema di contratto e format di modulistica di riferimento.
28. Quali documenti dovrebbero essere conservati nel fascicolo della procedura?
Devono essere conservati gli atti di programmazione, le delibere, la determina/decisione a contrarre, la richiesta di offerta o lettera di invito, il capitolato, le offerte ricevute, la verifica dei requisiti, l’affidamento/aggiudicazione, il contratto, gli allegati contrattuali, la documentazione sui pagamenti e la verifica della regolare esecuzione. In altre parole, documentazione di gara e affidamento, allegati contrattuali, gestione del contratto e schema di regolare esecuzione.
29. Quali buone prassi dovrebbero adottare le scuole?
La documentazione ufficiale indica come buone prassi: programmare i viaggi per macro-categorie omogenee, motivare le diverse finalità educative nel PTOF, distinguere stage linguistici, FSL già PCTO, Erasmus, scambi culturali e viaggi d’istruzione tradizionali, e documentare le ragioni che giustificano la separazione delle procedure.
30. Qual è la regola pratica finale per scuole e operatori?
La regola pratica è: programmare bene, motivare con chiarezza, documentare sempre. Questa sintesi deriva dai documenti di riferimento che insistono sull’assenza di automatismi, sulla valutazione caso per caso, sull’importanza della documentazione e sulla centralità degli atti scolastici per dimostrare la correttezza delle scelte.
Box finale
In sintesi: i viaggi d’istruzione non sono tutti uguali. La scuola deve valutare se i servizi siano omogenei o differenti, stimare correttamente gli importi, applicare le soglie vigenti, verificare l’idoneità degli strumenti di acquisto disponibili, motivare la procedura scelta e conservare la documentazione. La corretta programmazione consente di tutelare studenti, famiglie, autonomia scolastica, concorrenza e qualità dell’offerta formativa.