ASSOVIAGGI FUEL WATCH

Osservatorio internazionale sull’andamento del jet fuel e l’impatto sul turismo organizzato

Newsletter periodica – Anno I – N. 3 del 24 settembre 2026

Assoviaggi FW – anno 1 numero 3 – 24set2026

EXECUTIVE SUMMARY
• Il prezzo medio globale del jet fuel rilevato da IATA è salito a 194,90 USD/barile, con un incremento del 7,4% rispetto alla settimana precedente.
• Il cambio di riferimento BCE del 23 settembre è pari a 1 EUR = 1,1411 USD. Il recente indebolimento dell’euro amplifica per gli operatori europei il rincaro del carburante quotato in dollari.
• In Europa gli approvvigionamenti proseguono, ma le scorte commerciali sono ridotte e il mercato è atteso in deficit nel quarto trimestre. Il rischio principale resta l’effetto congiunto di prezzo, cambio e vulnerabilità logistica.
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DASHBOARD SETTIMANALE E TENDENZA OPERATIVA
Jet Fuel IATA 194,90 USD/bbl Variazione settimanale +7,4% Trend settimanale ▲ In aumento Data bollettino IATA 23 settembre 2026
Disponibilità carburante UE forniture attive, scorte ridotte
Prezzo jet fuel* rischio alto
Tariffe aeree * pressioni possibili e selettive
Marginalità t.o.* pressione significativa
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COSA È SUCCESSO NELL’ULTIMO PERIODO
MERCATO FUEL
Il Fuel Price Monitor IATA registra un prezzo medio globale del jet fuel pari a 194,90 USD/barile, in crescita del 7,4% sulla settimana. Rispetto ai 158,77 USD/barile rilevati il 31 luglio, l’aumento è pari a circa il 22,8%. Il livello conferma una nuova fase di pressione sul costo del trasporto aereo.
CAMBIO EURO-DOLLARO
Il cambio BCE del 23 settembre è pari a 1,1411 dollari/euro. Dopo i valori prossimi a 1,17 osservati nella seconda metà di agosto, l’euro ha perso terreno. Convertito al cambio BCE, il prezzo IATA corrisponde indicativamente a circa 170,80 € al barile, accentuando il rincaro per gli acquirenti dell’area euro.
DISPONIBILITÀ E SCENARIO INTERNAZIONALE
L’Europa continua a diversificare le fonti di approvvigionamento, ricorrendo anche a forniture da Corea del Sud, Nigeria, USA e Canada. Le scorte indipendenti nel polo Amsterdam-Rotterdam-Anversa hanno però raggiunto nella settimana al 10 settembre il livello più basso degli ultimi sette anni. Non emerge una carenza generalizzata negli aeroporti europei, ma il margine di sicurezza della catena logistica si è ridotto.
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IMPATTO SUL TURISMO ORGANIZZATO
Breve raggio (Mediterraneo, Europa, Nord Africa)
Impatto generalmente più contenuto, ma con minori spazi di assorbimento in caso di ulteriori rialzi del carburante o di adeguamenti tariffari ravvicinati.
Medio raggio
Situazione da monitorare con attenzione. L’aumento del costo in euro può riflettersi sulle politiche tariffarie dei vettori e ridurre la marginalità delle vendite autunnali e invernali.
Lungo raggio
Resta il segmento maggiormente esposto all’effetto combinato di jet fuel e cambio dollaro, con possibili conseguenze sul pricing dei pacchetti, sui supplementi carburante e sulla redditività delle programmazioni definite.
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FATTORI DA MONITORARE NEI PROSSIMI 7/15 GIORNI
Segnali favorevoli
Continuità dei flussi alternativi verso l’Europa. Assenza, allo stato delle fonti consultate, di una carenza generalizzata negli aeroporti europei. Possibile attenuazione delle quotazioni in caso di allentamento delle tensioni geopolitiche.
Elementi di attenzione
Persistente volatilità del mercato energetico internazionale. Scorte europee ridotte e maggiore dipendenza da rotte di approvvigionamento lunghe. Possibili ulteriori pressioni sul cambio euro-dollaro e sulle tariffe aeree, soprattutto per il medio e lungo raggio.
Proiezioni
Per il quarto trimestre viene stimato un deficit europeo di jet fuel pari a circa 510.000 barili al giorno. L’EIA prevede inoltre per il Brent una media prossima a 90 USD/barile nel secondo semestre 2026, con limitazioni alle esportazioni mediorientali ancora presenti fino alla fine dell’anno. Una riduzione più marcata delle quotazioni è attesa nel 2027 con il recupero della produzione e la ricostituzione delle scorte.
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MESSAGGIO DELLA SETTIMANA
Il carburante continua ad arrivare, ma a costi più elevati e attraverso una catena di approvvigionamento più lunga, onerosa e vulnerabile. Per il turismo organizzato diventano centrali il monitoraggio dei supplementi, la revisione tempestiva dei preventivi e la tutela della marginalità.
________________________________________________________________________________________________________FONTI: IATA Fuel Monitor, Banca centrale europea, EIA, IEA, Reuters
* Elaborazioni Assoviaggi Confesercenti NOTA METODOLOGICA: Il bollettino utilizza gli ultimi dati disponibili alla chiusura editoriale del 23 settembre 2026.
La conversione in euro è indicativa ed è ottenuta dividendo il prezzo IATA espresso in dollari per il cambio di riferimento BCE EUR/USD.
Le proiezioni non costituiscono previsioni tariffarie sui singoli vettori.

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