Assoviaggi Marche: Il grido di allarme degli operatori incoming delle Marche. La Regione intervenga!

Federico Scaramucci

Occorre salvare le imprese del turismo organizzato e rilanciare la promozione del turismo nelle Marche

E’ iniziato un anno ancora più difficile dopo quello precedente, per gli operatori di Inside Marche Live, associazione dei tour operator incoming delle Marche. L’Associazione conta 30 tour operator in tutte le Marche che coprono tutta la regione (e che prima del Covid  fatturavano oltre 70 milioni di euro e mobilitavano circa 1 milione di presenze, su un totale di 10 mln)

 

Oggi purtroppo questo comparto vive tutte le difficoltà delle imprese del turismo organizzato. La situazione è drammatica: si è ripiombati nello stallo assoluto e le disdette sono state moltissime nelle festività natalizie e a Capodanno. Ora è tutto fermo.

Si prospetta un inverno molto difficile per il comparto, praticamente fermo da due anni.

Nelle Marche il settore del turismo organizzato chiuderà il 2021 con una perdita di oltre l’80% rispetto al 2019. Nel 2020 le perdite superavano il 90 %.

Nei due anni, la perdita complessiva è di svariate decine di milioni di euro e così sono a rischio oltre 300 posti di lavoro.

 

È una “Caterpillar del turismo”, con tutto il rispetto per le difficoltà che vivono le famiglie dei dipendenti della ditta di Jesi  .

 

Nonostante i segnali positivi dell’estate il segno meno continua a prevalere: l’estate ha premiato gli alberghi per un paio di mesi ma non è questo il lavoro che permette alle aziende di stare in piedi e ci auguriamo anche questa cosa venga compresa anche da qualche amministratore che spara numeri a caso sul turismo, senza conoscere come lavorano queste imprese….

 

Per questo gli operatori chiedono interventi immediati ed hanno messo sul piatto alcune richieste specifiche alla Regione Marche, oltre che al Governo tramite le associazioni di categoria di settore, perchè per risollevare il comparto c’è necessità di sostegni poderosi che rendano sostenibile la ripresa e consentano di superare l’inverno.

 

Serve un’azione poderosa a tutti i livelli e le richieste formulate alla Regione  si articolano in tre punti:

 

– il primo riguarda i sostegni a fondo perduto per agenzie di viaggio e tour operator, realtà che hanno avuto i maggiori cali di fatturato, per non condannare le imprese del turismo organizzato a chiusure e licenziamenti;

– solo se dovesse arrivare un fondo perduto poi serve uno stanziamento di risorse su progetti ed azioni di promozione da svolgere nel 2022 (con cofinanziamento pari ad almeno 100%, perchè attualmente risorse per la promozione non ci sono);

– serve un’azione di stimolo nei confronti della conferenza delle regioni e del Governo per prevedere interventi immediati come nuovi ristori, proroga urgente degli ammortizzatori sociali fino a giugno 2022, moratoria mutui, crediti d’imposta sugli affitti e apertura di nuovi corridoi turistici sui paesi extraeuropei, sia per il turismo in entrata sia per quello in uscita.

 

“Nessuna impresa, di nessun settore può ripartire senza misure di aiuto dopo due anni di stop forzato – sostiene Federico Scaramucci, Presidente di Inside Marche Live e membro della Giunta nazionale di Assoviaggi Confesercenti – Agenzie di viaggio e tour operator sono stati gravemente danneggiati dalla crisi generata dalla pandemia e se non fossero sostenute si perderebbe un bagaglio di esperienza inestimabile. Si auspica anche un confronto continuativo su progetti ed azioni della nuova Agenzia regionale del Turismo e internazionalizzazione e sulle strategie relative all’Aeroporto delle Marche.

Senza aiuti immediati a tour operator ed alle agenzie di viaggio, il rischio è di perdere tanti posti di lavoro e d avere molte imprese in meno alla ripresa dell’estate, riducendo notevolmente la qualità dell’offerta.”

 

Inside Marche Live – Assoviaggi Confesercenti Marche

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